Vertice al Viminale

Vertice sull’antiterrorismo al Viminale dopo l’esplosione a Roma

I leader delle forze di polizia e dell'intelligence si riuniscono per analizzare la situazione.

Vertice sull’antiterrorismo al Viminale dopo l’esplosione a Roma

Si è svolta oggi al Viminale la riunione del Comitato di Analisi Strategica Antiterrorismo, presieduta dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.

Il vertice è stato convocato in seguito all’esplosione e al crollo di un casolare nel Parco degli Acquedotti, a Roma, che ha causato la morte dei due anarchici Alessandro Mercogliano e Sara Ardizzone. Secondo le indagini, i due erano intenti a costruire un ordigno.

Durante l’incontro, i vertici delle forze di polizia e dell’intelligence hanno fatto il punto sulla situazione attuale, mantenendo un livello di attenzione massimo.

Emergono nel frattempo nuovi dettagli sul passato di Mercogliano. Il suo nome era già emerso in relazione all’indagine sull’attentato del 2012 contro il manager di Ansaldo Energia, Roberto Adinolfi, che fu gambizzato a Genova da Alfredo Cospito e Nicola Gai.

Mercogliano era sospettato di aver rubato e nascosto il motorino utilizzato per l’agguato. Gli investigatori della Digos, sotto la direzione dei magistrati Silvio Franz e Nicola Piacente, avevano raccolto vari indizi, ma ritenuti insufficienti per procedere.

Le indagini avevano rivelato che i tre si trovavano insieme a Torino prima dell’attacco: i loro telefoni cellulari risultavano spenti nello stesso momento e riaccesi all’alba successiva a Bordighera, dove risiedeva Cospito. Nello stesso intervallo di tempo, uno scooter era stato rubato a Serra Riccò, in provincia di Genova.

Nonostante le sospettate connessioni, non fu possibile attribuire il furto a Mercogliano e la sua posizione venne archiviata.