In relazione all’indagine sulle presunte violenze ai danni dei detenuti dell’istituto penale minorile di Casal del Marmo, la Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza, Carla Sansoni, ha dichiarato: «È essenziale accertare ogni responsabilità, poiché si tratta di un’indagine e non di un giudizio. È fondamentale che ogni eventuale responsabilità venga chiarita. Quando si parla di minori, specialmente di ragazzi affidati alla custodia dello Stato, l’attenzione deve essere massima e non ci possono essere zone d’ombra».
Il ruolo delle strutture di giustizia minorile
Sansoni ha proseguito evidenziando che «le strutture della giustizia minorile devono essere luoghi in cui, pur mantenendo la necessaria funzione di custodia, si promuove un percorso educativo e di recupero. Qualsiasi forma di violenza o abuso non sarebbe solo inaccettabile, ma tradirebbe lo spirito stesso del sistema di tutela dei minori».
Supporto al Garante della Regione Lazio
La Garante ha anche espresso il suo supporto al lavoro di Stefano Anastasia, Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Regione Lazio, in questa fase delicata. «Condivido e sostengo l’opera di monitoraggio e attenzione che il Garante sta conducendo su questa vicenda, nell’interesse della trasparenza e della tutela dei diritti».
Impegno per la trasparenza
Concludendo, Sansoni ha ribadito il suo impegno nel seguire con attenzione l’evoluzione della vicenda: «Stiamo monitorando attentamente il progresso delle indagini in corso e confidiamo nel lavoro della magistratura affinché venga fatta piena chiarezza su quanto accaduto. È nell’interesse dei ragazzi, delle istituzioni e degli operatori che svolgono il loro lavoro con serietà e dedizione che ogni responsabilità venga accertata».