Visita ai Garanti a Roma

Violenze a Casal del Marmo: i Garanti Anastasìa e Calderone in visita

Ispezionate le aree destinate alla detenzione femminile, maschile minorenni e giovani adulti

Violenze a Casal del Marmo: i Garanti Anastasìa e Calderone in visita

A una settimana dall’apertura dell’inchiesta della Procura della Repubblica di Roma sull’Istituto penale per i minorenni di Roma ‘Casal del Marmo’, che ha portato all’iscrizione di dieci agenti della Polizia penitenziaria nel registro degli indagati per tortura, lesioni e falso ideologico, il Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Regione Lazio, Stefano Anastasìa, e la Garante dei diritti delle persone private della libertà di Roma Capitale, Valentina Calderone, hanno effettuato una visita di monitoraggio all’interno dell’istituto.

Alla visita ha partecipato anche il consigliere regionale Valerio Novelli, accolto dal direttore dell’istituto, Giuseppe Chiodo.

In riferimento all’inchiesta, Anastasìa e Calderone hanno appreso che otto dei dieci agenti coinvolti sono ancora in servizio nell’Ipm, sebbene non operino all’interno delle sezioni detentive. Tuttavia, il clima generale all’interno dell’istituto è parso sereno, con molti ragazzi impegnati nelle attività offerte dall’istituto, dalle scuole e dal volontariato.

Le condizioni delle strutture

I Garanti hanno visitato le tre palazzine destinate alla detenzione, riscontrando un significativo stato di abbandono e degrado, in particolare nelle aree riservate ai ragazzi.

Dichiarazioni al termine della visita

“L’istituto presenta gravi problemi strutturali, di recupero e manutenzione degli spazi”, hanno dichiarato Anastasìa e Calderone al termine della visita. “Entro l’inizio del 2027 dovrebbe avvenire la consegna dell’edificio per il Centro di prima accoglienza, gli uffici e l’area sanitaria, attualmente sistemata in container all’esterno. Inoltre, speriamo che vengano stanziati i fondi per la riqualificazione del laboratorio di cucina e di quello per la panificazione, pizzeria e pasticceria, parte importante di progettualità mancante negli ultimi anni all’Ipm.”

“Accogliamo con soddisfazione l’approvazione di un articolo 21 che consente a un detenuto di lavorare in una falegnameria esterna, sebbene solo un giorno a settimana. Speriamo in ulteriori opportunità, con l’adeguamento della piccola sezione a questi scopi”, hanno concluso i Garanti.

Durante la visita, erano presenti 56 persone detenute nell’Ipm: 27 ragazzi minorenni, pari al numero massimo di posti disponibili, nove ragazze nella palazzina femminile, rispetto ai 27 posti regolamentari, e 20 giovani adulti, a fronte di 25 posti disponibili. Nelle prossime settimane, i Garanti invieranno alla direzione dell’istituto le loro osservazioni e raccomandazioni per le aree di miglioramento identificate.