Si è conclusa l’edizione di Più Libri Più Liberi, che ha visto la partecipazione di circa 100 mila visitatori, un numero in calo rispetto al 2024. La manifestazione, diretta da Chiara Valerio, è stata al centro di polemiche a causa della presenza dello stand di Passaggio al Bosco. Innocenzo Cipolletta, presidente di AIE, ha commentato: “La lettera-appello degli editori ha sollevato questioni che condividiamo e ha avviato un dibattito importante, al quale ci impegniamo a dare seguito, essendo sensibili alla lotta contro il fascismo”.
Polemiche e reazioni
Le controversie non si sono placate nemmeno nell’ultimo giorno della fiera. Roberto Saviano ha criticato, seppur indirettamente, Zerocalcare, affermando: “È strano dirsi puri rifiutando uno spazio, mentre si collabora con le multinazionali”. Inoltre, ha sottolineato che “le persone di quel mondo (della destra estrema, ndr) non vedono l’ora di essere attaccate quando partecipano a eventi democratici come questo” e ha ribadito: “Non bisogna mai avere paura dei libri”.
Impatto sulle vendite
La controversia politica potrebbe aver influito sulle vendite. Marco Scatarzi, alla guida di Passaggio al Bosco, ha riferito che la prima partecipazione alla fiera ha superato le aspettative. Il gruppo, nei giorni scorsi, è tornato in Toscana per rifornirsi di copie, mentre su Amazon il libro ‘L’ultima raffica’ di Antonio Guerin, descritto come la “cronaca romanzata dell’eroica resistenza degli ultimi fascisti”, ha raggiunto il primo posto nella categoria ‘Narrativa di azione su guerre e militari’. Idrovolante, una casa editrice di destra presente a Più Libri da anni, ha dichiarato: “Abbiamo raddoppiato gli incassi, forse anche triplicati. Molti sono venuti per dissociarsi e acquistare libri, ma abbiamo chiesto di evitare acquisti solidali. Vogliamo pubblicare i libri che desideriamo”.
Andamento delle vendite tra le diverse case editrici
Red Star Press, citata dai media per titoli come il ‘Libretto rosso di Stalin’, ha registrato un calo nelle vendite negli ultimi due anni. Al contrario, Lotta Comunista, alla sua prima partecipazione alla fiera di Roma, ha ottenuto risultati comparabili a quelli del Salone del libro di Torino. “L’attenzione è stata rivolta al Manifesto del partito comunista, disponibile in edizione speciale con una parte inedita”, ha spiegato il volontario Leonardo Cosmai, notando buone vendite anche per i classici e i testi sull’attualità internazionale.
Le performance commerciali di questa edizione, sebbene provvisorie, variano fra editori. Corraini Edizioni ha segnalato una contrazione per il secondo anno consecutivo, un andamento che rispecchia il mercato piuttosto che la fiera. Donzelli ha comunicato risultati nella media ma in calo, mentre Manni Editore ha riportato risultati simili a quelli del 2024. Fazi Editore, al contrario, ha espresso soddisfazione per un incremento del 25% rispetto all’anno precedente, nonostante le polemiche. Edt, che include i marchi Giralangolo, Marco Polo e Lonely Planet, prevede un aumento del 20%, grazie ai buoni risultati ottenuti nei primi giorni della manifestazione. Emanuele Di Giorgi, amministratore della Tunué, ha evidenziato una crescita rispetto all’anno passato, attribuendola al successo di Pera Toons e al premio Pulitzer ‘Ombre di famiglia’, esaurito a Più Libri con la presenza dell’autrice Tessa Hulls. Infine, da Gallucci, che ha gestito due stand, si parla di un’edizione “vivace”, con uno spazio andato molto bene e l’altro in linea con l’anno precedente.