Dopo 47 anni, l’Accademia di Santa Cecilia torna a far risuonare le sue note nella Basilica di Massenzio, con un mese di concerti che iniziano il 2 luglio. Il programma musicale prevede l’esecuzione di opere di compositori come Čajkovskij, Verdi, Gershwin, Mozart e Vivaldi, ma anche colonne sonore iconiche di Alexandre Desplat, tra cui quelle di Harry Potter e Piccole donne, oltre alla Wes Anderson’s Suite.
Programmazione dei Concerti
Il gala di apertura, previsto per giovedì 2 luglio alle ore 21, vedrà la partecipazione di Manfred Honeck e del talentuoso pianista Alexander Malofeev, impegnati nell’esecuzione del Concerto per pianoforte n. 1 e della Quinta Sinfonia di Čajkovskij. A seguire, un programma che esplora l’incontro tra diverse forme d’arte.
Il 4 luglio, la street dance si fonde con il barocco nella performance delle Quattro Stagioni Hip-Hop, ideata da Mourad Merzouki, supportato dalla Compagnie Käfig e dal violino solista e direttore Julien Chauvin.
Il 9 luglio, il compositore Alexandre Desplat dirigerà le sue partiture più celebri, tra cui Harry Potter e i doni della morte, The Grand Budapest Hotel, The Imitation Game e La forma dell’acqua.
Il 15 luglio, l’Orchestra Nazionale dei Conservatori e il Coro ceciliano, diretti da Diego Ceretta, renderanno omaggio a Giuseppe Verdi con una selezione di cori, ouverture e ballabili dalle sue opere più famose.
Il 17 luglio, il Direttore Musicale Daniel Harding guiderà il pianista Stefano Bollani in una performance della Rhapsody in Blue di Gershwin, affiancata dall’Alborada del gracioso di Ravel e dai Quadri di un’esposizione di Musorgskij/Ravel. Lo stesso concerto sarà replicato il giorno successivo a Siena.
La rassegna proseguirà il 21 luglio con la giovane talentuosa Martina Meola, vincitrice del concorso “Jeune Chopin 2025”, dedicata a Chopin.
Il mese si concluderà con due eventi significativi: il 24 luglio, il Requiem di Mozart diretto da Jérémie Rhorer, e il 29 luglio, un concerto del Concerto Köln con musiche barocche di Händel e Vivaldi.
Un Allestimento Innovativo
Il nuovo allestimento temporaneo, progettato dallo Studio Internazionale Alvisi Kirimoto, rappresenta un’evoluzione naturale del recente intervento di riqualificazione del sito. Questo progetto si integra con il palco polifunzionale realizzato, concepito come una piazza per i visitatori e un dispositivo per eventi di varia natura.
La scenografia, leggera e calibrata, è studiata per dialogare con il contesto storico monumentale, utilizzando un linguaggio contemporaneo ma sobrio.
Con un equilibrio tra minimo impatto e massima espressività, i volumi in compensato marino verniciato rosso diventano un elemento scenico distintivo.
Il nuovo assetto comprende una gradonata semicircolare in grado di ospitare fino a 90 professori d’orchestra e un elemento circolare nell’abside, destinato a 80 artisti del coro, creando così una composizione spaziale armoniosa.
La struttura è completata da un sistema di pareti che svolge la funzione di parapetto e raccordo architettonico, garantendo anche protezione.
Questo intervento trasforma la Basilica di Massenzio in un palcoscenico sinfonico di alto livello, integrando nei locali laterali tutte le funzioni di supporto al backstage, dai camerini alle aree di stoccaggio.
Grazie a questa stratificazione contemporanea, la Basilica di Massenzio si afferma come uno spazio dinamico e inclusivo, dove l’architettura diventa infrastruttura al servizio della comunità e della grande musica internazionale.