Approvato il piano 2026

La Regione Lazio approva il piano annuale di gestione per Cotral

Il valore di produzione raggiunge i 349 milioni di euro, mentre i contratti di servizio ammontano a 294 milioni.

La Regione Lazio approva il piano annuale di gestione per Cotral

La Giunta regionale del Lazio, su iniziativa dell’assessore alla Mobilità e Trasporti Fabrizio Ghera, ha dato il via libera al Piano gestionale annuale per il 2026 di Cotral. Questo piano include il budget economico, finanziario e degli investimenti predisposto dalla società.

Per l’anno 2026, l’importo totale dei contratti di servizio con Cotral è fissato a 294.312.988,06 euro (267.557.261,87 euro al netto di IVA). Di questi, 239.161.635,65 euro (217.419.668,77 euro al netto di IVA) sono destinati alla Business Unit Gomma, mentre 55.151.352,41 euro (50.137.593,10 euro al netto di IVA) si riferiscono alla Business Unit Ferro, che comprende le ferrovie Roma-Lido e Roma Nord.

Il budget economico aggregato per il 2026 prevede un valore di produzione di circa 349 milioni di euro, con un incremento di 8,7 milioni rispetto al Forecast 2025, pari a un aumento del 2,6%. Questo aumento è attribuibile a diversi fattori:

  • Un incremento dei corrispettivi del contratto di servizio con la Regione Lazio di 6,2 milioni di euro (+2,4%) rispetto al Forecast 2025, in linea con l’evoluzione prevista nei Piani Economici Finanziari attuali, in attesa di aggiornamenti.
  • Un aumento stimato dei ricavi da traffico di 2,9 milioni di euro, collegato ai titoli di viaggio Metrebus, e di 0,2 milioni di euro per i titoli di viaggio proprietari Cotral.
  • Un significativo incremento dei ricavi da sanzioni per evasione tariffaria, pari a 554.636 euro (+79,7%), e dei ricavi da pubblicità, che raggiungono 212.708 euro (+243,7%), grazie a una maggiore intensificazione delle attività di controllo e valorizzazione degli asset aziendali.

Investimenti programmati per il 2026

Per quanto riguarda il programma degli investimenti per il 2026, è previsto un ammontare di 47.989.781 euro, suddiviso in:

  • Investimenti in immobilizzazioni immateriali, tra cui sistemi informativi, digitalizzazione e cybersecurity.
  • Investimenti in immobilizzazioni materiali, riguardanti parco rotabile, infrastrutture, impianti e altri complessi materiali.