Il referendum costituzionale sulla riforma della giustizia ha visto il No prevalere nel Lazio, con un risultato del 54,58%, mentre il Sì si è fermato al 45,42%. La Capitale, Roma, ha trainato questa vittoria con un’impressionante affermazione del No al 60,31%, contro il 39,69% del Sì. Questo esito si è registrato in tutti i Municipi di Roma, incluso il VI, quello di Tor Bella Monaca, famoso per essere l’unico governato dal centrodestra, dove il No ha ottenuto un 53,97%, pur con un’affluenza più bassa.
Affluenza record e mobilitazione del centrosinistra
L’affluenza a Roma è stata da record, con il 64,26% degli aventi diritto che si sono recati alle urne, superando di gran lunga il 33,11% delle regionali del 2023. Il sindaco Roberto Gualtieri ha espresso soddisfazione, dichiarando: “Abbiamo vinto. È stata fermata una riforma inutile e pericolosa. A Roma c’è stata forte affermazione del No, e ci fa piacere.” Questo risultato potrebbe rappresentare un buon auspicio per le elezioni comunali del 2027, mentre Gualtieri mira a una riconferma con un’alleanza ampia.
Risultati nelle province
In provincia di Roma, il No ha prevalso con il 57,46% rispetto al 42,54% del Sì. Tuttavia, nei capoluoghi delle altre province, il quadro cambia. In Ciociaria, il Sì ha vinto con il 52,53% contro il 47,47% del No, e a Frosinone il Sì supera il 53%. Anche in provincia di Latina il Sì ha prevalso, raggiungendo il 53,54% contro il 46,46% del No, con Latina città che ha visto il Sì arrivare al 54,89%. In provincia di Rieti, il Sì si afferma con il 53,13% rispetto al 46,87% del No. La migliore performance per il Sì si registra nella Tuscia, con il 56,33% rispetto al 43,67% del No, e a Viterbo il Sì raggiunge il 57,08%.