Dietro ogni disturbo alimentare si cela una storia, una famiglia e, troppo spesso, un grido d’aiuto silenzioso che colpisce in particolare le nuove generazioni. In occasione della Giornata Mondiale dedicata a queste patologie, la Regione Lazio delinea strategie per un contrasto efficace, puntando sulla prevenzione e sul potenziamento dei servizi sanitari.
Una rete di cura regionale
Il presidente Francesco Rocca ha evidenziato l’importanza di non lasciare sole le persone che affrontano queste difficoltà, mettendo in risalto il lavoro svolto per costruire una rete regionale capillare. Questo sistema si fonda su ambulatori multidisciplinari presenti in tutte le ASL, dove medici, psicologi e nutrizionisti collaborano per offrire percorsi terapeutici personalizzati.
Strumenti e obiettivi
Tra le iniziative attuate, emerge il “pasto assistito”, una pratica fondamentale che supporta i pazienti nel delicato processo di recupero di un rapporto sano con l’alimentazione. L’obiettivo della Regione è chiaro: intercettare il malessere il prima possibile, rafforzando il legame tra famiglie, mondo scolastico e terzo settore. «Il nostro compito è esserci», ha affermato Rocca, confermando che la sanità laziale è pronta a rispondere con cure tempestive e umane a una sfida sociale che non può più restare nell’ombra.