Si è conclusa ieri la VI edizione della campagna nazionale “La Prevenzione è il nostro Capolavoro”, realizzata da Komen Italia con il supporto del Ministero della Cultura e il patrocinio del Ministero della Salute. L’iniziativa è dedicata alla sensibilizzazione sui tumori del seno.
Risultati e iniziative
Il professor Riccardo Masetti, fondatore di Komen Italia, ha presentato i risultati delle attività svolte durante il mese internazionale della prevenzione, evidenziando l’impatto significativo delle iniziative a livello nazionale. Alfonsina Russo, Capo Dipartimento per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale, ha sottolineato l’importanza di coniugare cultura e salute, utilizzando il patrimonio artistico come strumento di benessere per il corpo e la mente.
“Il Ministero della Cultura collabora con Komen Italia dal 2018 per sensibilizzare sull’importanza della prevenzione nella lotta contro i tumori al seno. L’arte e la bellezza del nostro patrimonio rappresentano una potente medicina per chi affronta la malattia, e la sinergia con Komen rafforza il ruolo sociale dei luoghi della cultura”, ha affermato Russo.
Illuminazione di monumenti e accesso ai musei
Come parte della campagna, 34 monumenti e siti statali, tra cui il Colosseo, il Pantheon, Castel Sant’Angelo, la Reggia di Caserta e le Gallerie degli Uffizi, sono stati illuminati di rosa. Inoltre, 145 musei statali hanno offerto accesso gratuito a coloro che hanno sostenuto i progetti di prevenzione di Komen Italia, contribuendo anche alla raccolta fondi.
“Questa campagna dimostra quanto possa essere efficace la collaborazione tra istituzioni e terzo settore nel campo della salute. Grazie a risorse e iniziative integrate, abbiamo raggiunto un’ampia mobilitazione nazionale, sensibilizzando il pubblico e fornendo a migliaia di donne in condizioni di fragilità strumenti concreti per proteggere la propria salute”, ha aggiunto Masetti.
Testimonianze e partecipazione
Tra i partecipanti all’evento, l’attrice Claudia Gerini e il compositore e scrittore Giovanni Allevi hanno rappresentato simboli di coraggio nella lotta contro la malattia, condividendo riflessioni sul valore della dignità nel dolore.