Investimento storico

Rinnovamento del Policlinico Umberto I: un campus europeo da 1 miliardo

Il progetto include la pedonalizzazione del viale del Policlinico, parcheggi interrati, aree verdi e la valorizzazione dei reperti archeologici.

Rinnovamento del Policlinico Umberto I: un campus europeo da 1 miliardo

Il Policlinico Umberto I di Roma si prepara a una trasformazione storica, destinato a diventare un campus universitario europeo. Oggi, presso l’Aula Magna della Sapienza, è stata presentata la proposta per la rigenerazione architettonica e urbana di questa storica struttura, la più antica d’Italia, che si estende su oltre 280 mila metri quadrati con più di 50 edifici. L’investimento complessivo, pari a 1 miliardo di euro, è stato assegnato alla Regione Lazio dal Ministero della Salute tramite l’Inail.

Un progetto innovativo

Il piano prevede la creazione di un blocco complesso che collegherà vari edifici attraverso tecniche moderne, integrando degenze, blocco operatorio, pronto soccorso e servizi diagnostici centralizzati. I padiglioni storici saranno trasformati in aule, residenze per studenti, spazi per la ricerca e laboratori, dando vita a un campus integrato tra clinica e università.

Tempistiche e dichiarazioni

La gara per l’assegnazione dei lavori è prevista per la primavera, con l’inizio delle opere fissato nel 2027 e una durata stimata di circa quattro anni. La rettrice Antonella Polimeni ha evidenziato l’importanza di bilanciare le esigenze assistenziali, formative e paesaggistiche, mentre il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, ha descritto il progetto come una «vera rigenerazione dell’area» e una «svolta per il policlinico».

Dettagli del piano

Il progetto include anche la pedonalizzazione del viale del Policlinico, la realizzazione di parcheggi interrati, la creazione di aree verdi, tetti giardino e la valorizzazione dei reperti archeologici. Gli interventi mirano a realizzare spazi funzionali e tecnologicamente avanzati, offrendo un contesto ideale per la formazione dei futuri professionisti della salute e per lo sviluppo della ricerca scientifica.