Gian Piero Gasperini ha rilasciato dichiarazioni in conferenza stampa in vista di Juventus-Roma, match che si svolgerà domani alle 20.45.
Condizioni della squadra
Come sta la squadra? Dovbyk è in grado di scendere in campo?
“Dovbyk non è ancora completamente recuperato. Nonostante si alleni da diversi giorni, ha ancora difficoltà nel calciare. Per il resto, siamo in buona forma, a parte i due giocatori che sono partiti e qualche problema con Hermoso, che speriamo di risolvere”.
Scelta della Roma
Lei era nei pensieri della Juventus. Perché ha scelto di allenare la Roma?
“Perché è stata la scelta più difficile. Sono soddisfatto della mia decisione. Ci apprestiamo a disputare una partita fondamentale contro una squadra forte, che ha sempre l’intenzione di rinforzarsi. La Juventus punta a giocare ai massimi livelli e a vincere. Arriviamo a questa sfida dopo una buona prestazione contro il Como e un’ottima prova a Glasgow: vogliamo misurarci con loro, poiché il campionato è entrato nella sua fase più interessante”.
Situazione di Dybala
Dybala è pronto per giocare? La Roma ha sempre vinto con un centravanti di peso. È solo una coincidenza?
“Non so se sia solo una coincidenza, ma avere un centravanti è fondamentale. Abbiamo sempre schierato un attaccante, non siamo mai stati in dieci. Oggi valuteremo Dybala: vedremo se può partire titolare, entrare a partita in corso o restare in panchina. Le motivazioni sono sempre alte per un giocatore del suo calibro. La questione principale è la condizione fisica: deve essere in forma per sprintare e calciare come ci aspettiamo”.
Classifica e aspettative
In ottobre ha definito il primo posto casuale. Che significato ha per lei il +4 sulla Juventus?
“Credo che il nostro lavoro sia stato positivo. Dopo quindici partite, abbiamo già una striscia significativa da cui trarre indicazioni. Non so se siamo tra le squadre più forti o la più forte in assoluto, ci sono molte squadre competitive. Tuttavia, i ragazzi hanno lavorato bene in questo scorcio di campionato. Anche le partite non vinte sono state poche e il gruppo ha sempre mostrato motivazioni forti. Abbiamo migliorato sia il nostro gioco che la qualità, mantenendo una buona compattezza. I pochi gol subiti sono un punto di forza, ma abbiamo anche cercato di creare occasioni e segnare con continuità”.
Mercato e concentrazione sulla partita
Il mercato si avvicina. Vuole discuterne? Quali profili sta cercando? Zirkzee e Raspadori?
“Non voglio parlare di questo, mi dispiace. Domani affrontiamo una partita cruciale contro la Juventus, che è dietro di noi di quattro punti. Per noi è fondamentale distanziarli ulteriormente o, se possibile, aumentare il vantaggio. La nostra attenzione è tutta rivolta a questa gara. È emozionante giocare a Torino contro la Juventus con questa classifica. Per il resto, ci sarà tempo per discuterne”.
Analisi della Juventus
Quanto è cambiata la Juventus dall’inizio della stagione? Qual è il suo rapporto con Spalletti?
“Il mio rapporto con Luciano è amichevole. Ci siamo incontrati in passato e ci siamo sentiti quando era con la Nazionale. Ora che è alla Juventus, ci sentiamo meno, ma ci saluteremo cordialmente. Credo stia cercando di introdurre le sue idee in una squadra già consolidata. Negli ultimi tempi, la Juventus ha mostrato segnali di miglioramento, come evidenziato dalle prestazioni contro il Bologna e in Champions. Giocare contro di loro è sempre una sfida difficile, dato il loro livello e la qualità dei giocatori. Per noi, è un’occasione per testare la nostra forza e competitività”.
Motivazioni e rivalità
Ha percepito segnali particolari dai giocatori riguardo a questa partita? La Juventus è per lei un avversario come gli altri?
“Quando si affronta la Juventus, ci sono sempre grandi motivazioni e una rivalità sentita. Questa situazione, anche per la mia esperienza nel settore giovanile della Juventus, può motivare ulteriormente la squadra. Affrontare la Juventus non è mai facile, e vincere contro di loro è un segno di competitività. Anche nei momenti meno brillanti, rimangono una squadra di alto livello”.
Condizioni dei giocatori e formazione
Le ultime prestazioni di Rensch l’hanno convinta? Celik tornerà in difesa? Che problema ha Hermoso?
“Hermoso ha un affaticamento, speriamo di recuperarlo in tempo. Non si tratta di uno stiramento o di un infortunio muscolare. Vorrei mantenere la squadra il più stabile possibile, poiché spostare Celik in difesa richiederebbe cambiamenti in altri ruoli. L’assenza di Ndicka ci costringe a esplorare diverse opzioni. In caso di ulteriori assenze, saremo più in difficoltà”.
Rensch sarà uno dei tre in difesa?
“Sì”.
Stile di gioco e futuro del calcio
Molti allenatori seguono il suo approccio al calcio. Cosa ne pensa?
“Il calcio è composto da molteplici aspetti: si può giocare in modi diversi e ottenere risultati in vari modi. È fondamentale non limitarsi a un solo stile, altrimenti il gioco perderebbe appeal. Tuttavia, non mi piace la gestione attuale dei portieri. Le regole sul tempo di possesso dovrebbero essere applicate più rigorosamente. La gente ama vedere un gioco veloce e dinamico, non un possesso palla eccessivo che rallenta il ritmo. Dobbiamo cercare di promuovere un gioco più offensivo e meno difensivo”.
Crescita di Soulé
Quanto è soddisfatto della crescita di Soulé?
“Sono soddisfatto di lui e di tutti i giocatori. La squadra gioca con grande spirito e riceve il supporto dei tifosi anche quando i risultati non sono favorevoli. Soulé si distingue per le sue caratteristiche particolari e piace ai tifosi”.