Un ciclo si conclude e uno nuovo è pronto a iniziare: l’Italia si appresta a una trasformazione necessaria, guidata dalla nomina del nuovo commissario tecnico. Il cambiamento è alle porte, ma è fondamentale capire quanto sarà profondo. La crisi di talenti e la limitata presenza di italiani in Serie A rendono il rinnovamento una priorità.
Le amichevoli di giugno e il girone di Nations League tra settembre e novembre rappresenteranno momenti cruciali per definire la squadra che si preparerà alle qualificazioni per Euro 2028. L’obiettivo è chiaro: arrivare pronti, con gerarchie più flessibili e un gruppo aperto alla competizione interna.
Ripartenza: le certezze da cui costruire
Nonostante le difficoltà, alcune certezze rimangono solide. Gianluigi Donnarumma si conferma fondamentale tra i pali, mentre Sandro Tonali è destinato a diventare il nuovo leader del centrocampo. In crescita anche Riccardo Calafiori, sempre più duttile e protagonista con l’Arsenal.
La nuova ossatura azzurra guarda con interesse alla Premier League: in difesa spazio a Scalvini, Buongiorno e Gatti, con il rilancio atteso di Alessandro Bastoni dopo un periodo difficile. In mezzo al campo, profili come Pisilli si fanno avanti, mentre rimangono punti fermi Locatelli e Barella.
Sulle fasce, occhi puntati su Palestra a destra e Dimarco a sinistra, con la versatilità di Cambiaso come valore aggiunto. In attacco, le opzioni non mancano: Kean, Retegui, Pio Esposito, Scamacca e Raspadori promettono gol e alternative, sempre che riescano ad evitare infortuni.
Addii e dubbi: chi rischia il posto
Il nuovo corso porterà inevitabilmente a delle esclusioni. Federico Chiesa al momento è fuori dai giochi, con la speranza di rivederlo al top come ai tempi di Euro 2020. Situazione diversa per Matteo Politano, che resta competitivo ma si trova a un crocevia generazionale.
Stessa sorte per gli over 30 come Spinazzola e Cristante, mentre Frattesi è chiamato a una svolta dopo una stagione deludente con l’Inter. Tra i portieri, Meret deve affrontare la concorrenza, mentre crescono le quotazioni di Vicario e Carnesecchi.
Attenzione anche a Di Lorenzo, che deve recuperare da un infortunio, e a Ricci, in cerca di un ruolo più centrale. Per rimanere nel giro azzurro è necessaria continuità, soprattutto per chi insegue come Zaccagni e Cambiaghi.
Nuove leve: chi può entrare nel gruppo
Il futuro è nelle mani dei giovani. Bartesaghi ha già dimostrato di essere pronto e può diventare un’alternativa credibile sulla fascia sinistra, dove si contende il posto con Udogie. In rampa di lancio anche Ahanor, destinato a presto fare il salto tra i grandi.
Altri nomi da seguire includono Kayode, Koleosho e Ndour, mentre dalla Serie A arrivano segnali positivi da Gabbia, Fagioli, Vergara e Zaniolo.
Capitolo a parte per i talenti più giovani: Francesco Camarda, frenato da un infortunio, rimane uno dei prospetti più attesi, così come Arena, talento italo-australiano già sotto osservazione.