Fiamma olimpica in città

La fiamma olimpica illumina Roma con Achille Lauro

Un evento emozionante con protagonisti sportivi e artisti

La fiamma olimpica illumina Roma con Achille Lauro

La fiamma olimpica, simbolo di unione e rinascita, ha fatto tappa a Roma, segnando un momento di grande emozione. Il passaggio della torcia, dalle mani di Gianmarco Tamberi a quelle di Achille Polonara, rappresenta non solo un gesto simbolico, ma una vera e propria celebrazione. Polonara, che ha recentemente affrontato una dura battaglia contro la leucemia, ha descritto la giornata come “emozionante”, sottolineando il valore del suo essere qui in piedi, dopo aver affrontato momenti difficili.

“È già un successo essere qui, visto che neanche due settimane fa ero su una carrozzina”, ha affermato Polonara, dopo aver passato la fiamma alla presidente della Federazione di danza sportiva, Laura Lunetta. La sua storia, segnata dalla lotta contro una malattia complessa, si intreccia con quella di Tamberi, che lo ha definito “guerriero”. Per Tamberi, la soddisfazione più grande è stata passare la fiamma ad un amico marchigiano, con cui condivide un legame sin dall’infanzia.

Il percorso della fiamma

Il viaggio della torcia ha attraversato diverse tappe della città, giungendo infine a Piazza del Popolo. Qui, gli ultimi due tedofori romani sono stati Caterina Banti, due volte oro olimpico nella vela, e l’attore Christian De Sica, scelto per il suo legame con Cortina, dove è stato girato il film ‘Vacanze di Natale’.

Il primo tedoforo simbolico è stato Giancarlo Peris, ultimo tedoforo dei Giochi di Roma 1960. Il viaggio è partito con Gregorio Paltrinieri e ha visto la partecipazione di numerosi volti noti, tra cui Elisa Di Francisca, Matteo Berrettini e Giovanni Malagò, che ha percorso il tratto tra il Centro di Preparazione Olimpica Giulio Onesti e il circolo canottieri Aniene.

Un evento che unisce

Il clima festoso ha coinvolto anche Achille Lauro, che ha sfilato al Colosseo, attirando una grande folla. Altre personalità del mondo dello spettacolo, come il regista premio Oscar Giuseppe Tornatore e Ricky Tognazzi, hanno partecipato all’evento, contribuendo a rendere questa giornata memorabile.

La fiamma proseguirà il suo viaggio domani a Viterbo e lunedì a Terni, per poi passare Natale a Napoli e Capodanno tra Bari e Campobasso. Il 26 gennaio, tornerà a Cortina d’Ampezzo, esattamente 70 anni dopo l’apertura dei Giochi del 1956, prima di concludere il suo percorso a Milano, con l’ingresso a San Siro per dare il via ai Giochi. I presidenti di Coni e Fondazione Milano Cortina, Luciano Buonfiglio e Giovanni Malagò, insieme al ministro Andrea Abodi, hanno definito questo viaggio “uno spot per l’Italia”. Il nome del tedoforo finale rimane avvolto nel mistero, promettendo sorprese.