Il clima in casa rossonera è teso dopo il match contro la Roma, una partita che ha sollevato numerose polemiche. Al centro delle discussioni si trova il rigore concesso alla Roma per il fallo di mano di Bartesaghi, una decisione che ha suscitato la ferma reazione di Mike Maignan. Il portiere francese ha manifestato la sua frustrazione, criticando apertamente l’operato dell’arbitro.
«La palla è vicina, cosa deve fare, tagliarsi il braccio?», ha dichiarato Maignan, esprimendo il sentimento di disagio che pervade lo spogliatoio del Milan. Secondo il portiere, la decisione è stata presa con troppa severità, ignorando la distanza ravvicinata e la naturale dinamica del movimento del difensore. A suo avviso, questo tipo di interpretazione penalizza i rossoneri in un periodo già critico della stagione.
Tuttavia, le critiche di Maignan non si sono limitate al solo rigore assegnato ai giallorossi. Il portiere ha anche sottolineato quella che percepisce come una disparità di giudizio da parte dell’arbitro, facendo riferimento a un contatto dubbio in area su Christian Pulisic. «L’arbitro poteva fischiare anche quello…», ha aggiunto, suggerendo che episodi simili siano stati interpretati in modo diverso durante la partita.
Le affermazioni di Maignan riflettono un malessere più ampio, che va oltre il singolo episodio e riguarda la coerenza delle decisioni arbitrali. In un incontro equilibrato e combattuto, tali scelte possono influenzare significativamente il risultato finale e l’umore della squadra. Adesso, il Milan dovrà trasformare questa rabbia in energia positiva, lasciando da parte le polemiche e concentrandosi sui prossimi impegni, consapevole che la stagione è ancora lunga e ricca di obiettivi da raggiungere.