Calcio - Europa League

Roma – Bologna: Gasperini sulla partita decisiva

Allenamenti di Koné, Mancini e Celik alla vigilia del match, ma non tutti al meglio

Roma – Bologna: Gasperini sulla partita decisiva

La Roma è pronta a rilanciarsi in quella che è considerata la partita più importante della stagione in Europa League, dopo l’1-1 dell’andata contro il Bologna. L’Olimpico, ancora una volta sold out, sarà teatro di coreografie e bandiere, a testimonianza dell’importanza dell’incontro. Anche Gasperini, sebbene non ami il termine ‘spartiacque’, riconosce il significato della sfida: ‘Non mi piace parlare in questi termini – afferma il tecnico – ma se rappresenta l’importanza della partita, allora sì. Sicuramente, avendo in palio un passaggio del turno, vale più del campionato.’

Questa partita non è solo una questione di qualificazione ai quarti di finale, ma anche un’opportunità di riscatto per la Roma, reduce da quaranta giorni di prestazioni altalenanti. Dalle buone prove contro Napoli e Milan ai deludenti risultati contro Juventus, Genoa e Como. Le recenti sconfitte hanno fatto scivolare i giallorossi fuori dalla zona Champions, rendendo ancora più cruciale il ritorno contro il Bologna. Per questo, è fondamentale mantenere equilibrio, un aspetto che spesso manca a una piazza dalle emozioni forti. ‘Le reazioni sui social e dei tifosi vanno accettate, nel bene e nel male’ – sottolinea Gasperini – ‘Noi siamo in grado di lavorare nel modo migliore e l’impegno della squadra è totale. Abbiamo la coscienza a posto, stiamo facendo un lavoro straordinario.’

Il tecnico respinge l’etichetta di favorita, affermando che ‘l’ambizione è la stessa per entrambe le squadre’ e che la differenza tra i due club ‘non è poi così grande’. A influenzare la situazione è anche il recente stato d’animo dei giallorossi, ancora delusi per quanto accaduto a Como, in particolare per l’espulsione di Wesley. ‘Se mi ha convinto la spiegazione dell’AIA? Quando ti senti preso in giro, devi fare la faccia da scemo’ – è la risposta di Gasperini. Il terzino brasiliano, più diretto, ha definito la decisione arbitrale ‘grave e inaccettabile’, sostenendo che ‘il fallo non c’era’.

La Roma dovrà affrontare queste difficoltà, oltre alle assenze di Dybala e Soulé e a un undici non al top della forma. Koné, Mancini e Celik si sono allenati alla vigilia, ma non al meglio. Gasperini deciderà solo all’ultimo chi schierare dal primo minuto e chi potrà entrare durante la partita, considerando anche possibili supplementari e rigori.