Venerdì 28 novembre

Luisa Impastato racconta Peppino al Teatro Palladium con la Nuova Orchestra Pedrollo

Un evento che unisce musica e impegno civile, ricordando la storia di Peppino Impastato.

Luisa Impastato racconta Peppino al Teatro Palladium con la Nuova Orchestra Pedrollo

Il Teatro Palladium dell’Università Roma Tre ospiterà, venerdì 28 novembre alle ore 19.30, “La mafia non è musica”, un progetto artistico che intreccia musica e impegno civile. Questa serata si propone di collegare la storia di Peppino Impastato al presente, sottolineando l’importanza di pronunciare e difendere i nomi, e dimostrando che l’arte può dire “no” con la stessa forza con cui crea bellezza. L’ingresso è gratuito.

Luisa Impastato, nipote di Peppino, sarà la protagonista dell’evento, portando sul palco la storia dello zio — un giovane giornalista e attivista assassinato dalla mafia nel 1978. La sua testimonianza, autentica e coraggiosa, attraversa le generazioni. Accanto a lei, la Nuova Orchestra Pedrollo, una formazione composta da musicisti professionisti attiva dal 2012, riconosciuta per la sua capacità di coniugare arte, educazione e responsabilità sociale. Tredici orchestrali accompagneranno Luisa in un racconto che si intreccia tra parole, musica e immagini, muovendosi tra la memoria di una Sicilia ferita e la coscienza di un Paese che non deve dimenticare.

La musica, scelta come linguaggio universale, diventa non solo accompagnamento, ma anche voce e respiro, amplificando il pensiero in un dialogo continuo tra emozione e consapevolezza. Le proiezioni e gli interventi sonori daranno vita a un racconto corale, trasformando la storia personale di Peppino in un patrimonio collettivo. Ideato e curato da Luisa Impastato e dalla Nuova Orchestra Pedrollo, il progetto nasce da un percorso di ricerca della stessa orchestra, che da oltre dieci anni porta la musica nei luoghi di impegno e memoria, promuovendo l’ascolto come forma di crescita umana. Dopo il successo a Vicenza, con repliche sold out e un pubblico profondamente coinvolto, lo spettacolo farà il suo debutto a Roma, rinnovando così la forza civile del messaggio di Peppino Impastato: la libertà come scelta e la cultura come resistenza.